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Corteo “Giù le mani dal Venezuela”: i manifestanti arrivano sotto il consolato Usa in via Dante. Strade bloccate

Partito da piazza Caricamento nel pomeriggio, il presidio ha raggiunto il cuore della città con bandiere e slogan contro l’intervento statunitense: gli organizzatori chiedono la liberazione di Nicolás Maduro e Cilia Flores e parlano di “solidarietà internazionalista”

Striscioni, bandiere e cori hanno accompagnato nel pomeriggio il corteo “Giù le mani dal Venezuela”, convocato a Genova nell’ambito di una mobilitazione nazionale. Il concentramento era stato fissato alle 16 in piazza Caricamento; poi la manifestazione si è mossa verso il centro e alle 17.45 ha raggiunto via Dante, fermandosi sotto il consolato degli Stati Uniti. I manifestanti erano circa un centinaio. Deviazioni al transito veicolare zona via Petraca/piazza De Ferrari/via Dante.

Nelle immagini del presidio si vedono gruppi compatti e un fronte di bandiere – tra cui quelle dell’Unione Sindacale di Base e di Potere al Popolo – oltre a vessilli e simboli legati alla galassia della sinistra antagonista e ai movimenti internazionalisti. La tappa in via Dante, spiegano i promotori, è il punto simbolico del percorso: una scelta rivolta direttamente contro Washington, accusata di un’azione ostile nei confronti della Repubblica Bolivariana.

Le richieste: “solidarietà internazionalista” e attacco ai governi “alleati”

Al centro della piattaforma c’è la condanna di quello che gli organizzatori definiscono “terrorismo di Stato” e la richiesta di rilascio immediato del presidente venezuelano e di Cilia Flores. Nello stesso documento, la protesta viene collegata anche alla guerra in Medio Oriente e alle scelte dei governi occidentali, compreso quello italiano, accusati di sostenere l’offensiva contro la Palestina.

Il testo diffuso dai promotori – insieme all’elenco delle adesioni – è stato rilanciato anche nelle ore precedenti alla manifestazione da diverse realtà organizzative e sindacali che hanno invitato a partecipare alla mobilitazione del 10 gennaio.

Di seguito il comunicato letto e diffuso dagli organizzatori (riportato integralmente):

«Condanniamo il terrorismo di Stato statunitense che ha colpito la Repubblica Bolivariana del Venezuela e ha rapito il legittimo presidente Nicolas Maduro e Cilia Flores
Esprimiamo solidarietà e vicinanza al popolo di Chavez e al processo rivoluzionario bolivariano
Chiediamo l’immediato rilascio del presidente e della primera combatiente
Scendiamo in piazza per dimostrare la nostra solidarietà internazionalista al Venezuela, contro l’imperialismo Usa e i governi, come quello Meloni, che appoggiano il genocidio sionista in Palestina e l’aggressività degli Stati Uniti e il recupero colonialista della dottrina Monroe in America Latina
Adesioni:
Cambiare rotta, OSA, Rete dei Comunisti, Potere al Popolo, USB, Calp, Associazione Italia Cuba, Partito della Rifondazione Comunista, Udap, Frente RC5 Génova».


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